sabato 14 gennaio 2012

Melanconico

Melanconica è la vicenda che ha visto cadere Carlo Melanconico, magistrato dal 1976 e dall'1980 avvocato dello Stato con funzioni presso l'Avvocatura dello Stato a Milano. Dal 1983, a seguito di un concorso pubblico, è nominato consigliere dello Stato fino al 2002.
Il 29 novembre 2011, con dpr, viene nominato all'interno dello staff del Sottosegretario nel Governo Monti.

Il 10 gennaio 2012 si dimette dall'incarico, sotto i pressanti attacchi mediatici dovuti ai diciannovemila euro pagati per quattro weekend in albergo.

La nota ufficiale di Palazzo Chigi concede comunque a Malinconico l’onore delle armi. «Il sottosegretario ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonché per salvaguardare la credibilità e l’efficacia dell’azione del governo. Il presidente Monti ha manifestato al sottosegretario Malinconico il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell’anteporre l’interesse pubblico ad ogni altra considerazione». E lui ci tiene a far sapere di non essere stato cacciato, bensì di aver scelto in autonomia tempi e modi dell’uscita di scena. «È stata una decisione sofferta ma convinta - sostiene - che ho assunto nell’esclusivo interesse del Paese, pur nella consapevolezza della mia correttezza e buona fede. Mi auguro che questo mio gesto del tutto spontaneo rassereni il clima generale».

Insomma con onorabilità, cosa rara nei corridoi del Parlamento, melanconicamente Carlo abbandona. 

Prima vittima, e speriamo ultima, delle faide parlamentari, degli scagnozzi di una politica basata sulla delazione e la gogna mediatica. 

Variazione cromatiche: Nicola Cosentino invece, nonostante tutto, evita l'ARRESTO grazie alla calata di braghe della LEGA, comprata dal loro patron con non si sa quali promesse. 

Onorabilità: Melanconico si dimette, Cosentino rimane. 

Questa la nostra classe politica parlamentare. Siamo forse davanti un bivio?

lunedì 9 gennaio 2012

Una volta si diceva statista del politico che aveva senso dello Stato, ora é leadership.

Certo sentire il Presidente Monti rispondere alle domande di Fazio con la professionalità e la responsabilità di un Presidente del Consiglio, mi fa chiedere come fino ad ora abbiamo fatto?
Tra giochetti goliardici, scappatelle, corna in foto e battute mi ero quasi abituato a vedere la politica come il circo di Moira Orfei, e mi stavo quasi chiedendo come e quando ricoverare gli animali politici vecchi (quasi ad istituire un fondo salva homus politicus, maccheronico).
Oggi, invece, cosa c'é di nuovo? Una leadership politica che solo vecchi statisti erano in grado di sviluppare e che molti si erano dimenticati.
E ecco allora un esempio di levatura alle domande di Fazio: le sembrerò, forse evasivo nelle risposte, ma a differenza di vecchie abitudini, di qualsiasi colore, dei Governi precedenti, che per eccesso di senso di responsabilità erano pronti a rispondere subito qualsiasi domanda, la politica, quella seria, alcune volte richiede qualche secondo in più prima di rispondere.

Chapeaux!

sabato 7 gennaio 2012

Evasori fiscali e turismo solidale

Insomma, l'anno 2012 si apre con la lotta all'evasione fiscale.

E fin qui nulla di nuovo, se non fosse che io non ho ricordi che il Presidente del Consiglio dica: "Le mani in tasca degli italiani? Le mettono gli evasori."

Audace.

Intanto a Cortina in meno di due giorni gli scontrini fiscali si moltiplicano come non mai, gli esercenti si scoprono degli abili scontrinatori: pratica in disuso nel luogo. Non solo: si viene a scoprire anche di proprietari d'auto di lusso con una dichiarazione dei redditi pari ad un impiegato di 4 livello del commercio: 25.000 euro lordi l'anno.

Assurdità: a Porto Fino un intervento delle fiamme gialle o dell'agenzia delle entrate mettono in discussione il turismo; non si dice invece che la paura sono i blitz delle fiamme gialle su quegli esercizi che fino ad oggi hanno dichiarato il minimo sindacale.

A sentire questi si dovrebbe credere che la stagione turistica dipenda da quanto nero portano all'estero.

Si, forse è vero, bisogna cambiare sguardo, partendo proprio dal piccolo gesto quotidiano delle scontrino fiscale senza farsi abbindolare da uno sconto inesistente; il maggior vantaggio va all'evasore e mai al consumatore.
Bisogna cambiare mentalità perché la crisi sta toccando tutti, senza distinzioni e con pesi diversi, e quindi tutti bisogna partecipare, per un turismo solidale e ricco.



venerdì 6 gennaio 2012

Il sonno della lettura

Senza nulla togliere al popolo degli affezionati lettori, guardando le classifiche dei libri più venduti si leggono, a dicembre, questi autori:

Littizetto e Franca Valeri, Fabio Volo, Allende, Karen Swan, Philippe Daverio, Baricco, Murakami, Faletti, Mazzantini, Carofiglio.

Bisogna dire che i nostri editori, nonché distributori e librai, sanno esattamente cosa il commercio chiede; ed infatti, ogni santo Natale che si rispetti questi fantomatici scrittori, sconosciuti ai più si fa per dire, vengono fuori dalle stamperie clandestine, dai fondali dei magazzini librai.

Insomma sembra proprio che la sonnolenza non abbia colpito solo la politica ma anche quell'esercito schierato di accaniti dicembrini, che insieme al messaggio spam di auguri, ti regalano il libro spam.

Vespa? Non vi preoccupate è solamente più giù....è un po' démodé.

Non bisogna stupirsi, quindi, se il mercato sia in flessione...sembra che da molti anni gli editori abbiano smesso di cercare autori e promuovere le nuove leve, per dedicarsi allo smercio, poi non così sottobanco, di robaccia da 70 pg. o di più, con colori e layout accattivanti.

Insomma, oggi ad andare in libreria si rischia di uscire con un tanto al grammo di carta, sporca e nemmeno riciclata, con poca colla...con il rischio di ritrovarsi tra le mani un serie di "cartelle" fascicolate.

Buona lettura per il 2012

venerdì 30 dicembre 2011

Italia mia!

Da alcuni giorni a questa parte, finite le feste, i nostri politici si sentono soli, sentono la volgare necessità di comunicare all'Italia il loro senso di nulla - facenti.

Si sentono spogliati della loro "leadership" al punto che si accontentano di battute riciclate per sentirsi richiamati in causa. 

Insomma, mai come oggi, questo Governo sta dimostrando come questa classe politica farebbe onore al Paese se rimettesse nelle casse dello stato i compensi ricevuti e silenziosamente si dedicasse a presenziare in Parlamento gratuitamente. 

Mai come in questi giorni questa classe politica non ha più argomenti su cui discutere, chiacchere da bar su cui litigare, gossip da spifferare ai quattro venti... .

Il problema, vero, è che tolte queste argomentazioni questi leader di partito non hanno programma, non sanno cosa dire, non sono più abituati a parlare di "politica". 

Stranamente, e sembra anche quasi una stonatura, ascoltare il Premier parlare senza sbavature, con moderazione e pacatezza, con serietà professionale potrebbe mettere anche a disagio la nostra Rappresentanza. 

Comunque sia, le battute di Di Pietro o i video messaggio di Berlusconi, i proclami del terzo polo Casini Rutelli ..., rimangono afone manifestazioni di populismo. 

Ma Bersani? 
Già dov'è finito? 
Qualcuno ha visto qualcuno di sinistra?  


domenica 20 novembre 2011

Spread of democracy

Il tanto temuto Spread, che indica il differenziale tra i titoli di riferimento, Bund tedeschi, e i nostri Titoli di Stato, e che oggi segna il termometro della crisi, se affiancato ad altre parole cambia sisgnificato.
Accade così che l'espressione "spread of democracy" significa in intaliano progresso.
Peccato che anche questo rappresenta il termometro del fallimento di uno Stato.

martedì 15 novembre 2011

Mi dimetto per senso di responsabilità

Oggi si sente parlare di "senso di responsabilità" in tutte le salse.

Un senso di responsabilità nei confronti del Paese, che però si dimentica quando si tagliano i costi alla politica o le pensioni ai politici.

Il sesto "senso di responsabilità" nel vedere il Paese Italia arrestarsi, nell'economia, e scivolare dell'immobilismo sociale per un senso più forte di attaccamento alla Poltrona.

Ecco il "senso di responsabilità" inteso come attaccamento alla Poltrona ormai consunta e male-odorante su cui questi culi flacidi e pannolosi si adagiano riempendosi la bocca di paroloni altisonanti e vuoti. Retorica.

Già il "senso di responsabiltà" invade tutta la rosa dei venti della classe politica, riesuma vecchi catorci e lungie consunte di bacia banchi, pronti a lanciare il loro "é un momento dove la classe politica ha il dovere morale, ...."

Dovere morale?

Qui l'unico senso, la via, é la speranza di una dittatura illuminata di tecnici o manager capaci di mettere ordine al "bordellum" parlamentare e lo stallo politico.

Intanto, per "senso di responsabilità" la Lega riapre il Parlamento Padano.

Parliamone....

lunedì 14 novembre 2011

Dimissioni

É buffo sentire come si festeggi la caduta di un Governo in agonia, ad un passo dal suo fallimento.

É altrettanto vergognoso che "l'intelligentia" di sinistra festeggi come se avesse vinto le elezioni, quando non solo non c'é nulla da festeggiare ma nemmeno rappresenta più il suo elettorato.

Ricordiamoci non c'é nessun leader di "sinistra" votabile, oggi.

Vergognoso che a far finire questo Governo non ci siano riusciti i Magistrati, forse unica forza di opposizione del Paese, bensi l'Europa e la crisi del debito.

Immorale che oggi si festeggi per un governo tecnico, e dico FINALMENTE, di professionisti lontani dalla politica e dalle logiche di Palazzo.

Speriamo che ci si svegli un pò e si maturi come cittadini, ritinteggiando e ripulendo la muffa che da anni cresce lunfo le pareti di questi palazzi.

Già perché, oggi, i festeggiamenti, i balli, le manifestazioni spontanee di piazza dimostrano, ancora una volta, che questo Governo l'abbiamo votato e voluto, rappresentndoci come società "tramacciona" e "alla valà che vai bene": domani gli stessi che oggi sono in piazza saliranno sul nuovo carrozzone.